PAYSMED - PAYS.DOC - Osservatorio - ANDALUCIA

Osservatorio - ANDALUCIA

Superficie territoriale (a) ha 8.759.700
Sup. agricola (b) ha 4.140.710,19
Superficie forestale ((b) ha 4.296.632,85
Zone umide (b) ha 155.922,66
Superficie artificiale (b) ha 166.434,30
Popolazione residente (c) hab 7.975.672

(a) (c) Fonte: Instituto de Estadística de Andalucía.
(b) Fonte: Red de Espacios Naturales Protegidos de Andalucía. Datos básicos de la RENPA 2005. Consejería de Medio Ambiente.

La posizione geografica dell’Andalusia, situata al confine meridionale dell’Europa continentale, rende questa regione particolarmente strategica, poiché essa si trova tra due continenti, l’Africa e l’Europa, e due mari, il mar Mediterraneo e l’oceano Atlantico. La vasta estensione del territorio (87.597 km2) e la posizione privilegiata determinano la grande diversità paesaggistica di questa regione, che raccoglie in sé tutti i paesaggi presenti nella regione mediterranea.

I paesaggi dell’Andalusia sono identificabili in base tre elementi geografici fondamentali:

La Sierra Morena, limite naturale tra l’altopiano castigliano e quello andaluso, di scarsa elevazione. Le cordigliere Betiche (Penibetica Subbetica), nelle quali troviamo le vette più importanti dell’Andalusia e della Penisola Iberica, si sviluppano parallelamente al Mediterraneo ma in modo non allineato, lasciando tra di loro il “surco intrabético”. Il terzo elemento è quella della valle del Guadalquivir compresa tra i due sistemi montuosi sopra menzionati: si tratta di un territorio per lo più pianeggiante, a sudovest, che si apre verso il Golfo di Cadice.

Il territorio dell’Andalusia gode di un clima mediterraneo, molto apprezzato per la sua ricchezza ambientale, per la diversità biologica e soprattutto per la qualità paesaggistica. Ma oltre che per la bellezza naturale, i paesaggi dell’Andalusia spiccano per i profondi significati culturali. Infatti, nella loro lunga storia di paesaggi antropizzati si sono succedute popolazioni e civiltà che hanno lasciato ognuna una propria traccia, segnando così la singolarità di questi luoghi. Tutto questo e tanti altri elementi hanno garantito ad ogni luogo una grande ricchezza e varietà paesaggistica.

Paesaggi della “sierra”: rappresentativi della regione delle “sierras” e delle zone montuose, caratterizzati da una forte differenza tra gli ambienti dell’altopiano e delle montagne più basse e i paesaggi più verticali e alpini.

Campagna, pianura e pianure alluvionali: la campagne sono immerse nei territori disegnati dalle zone depresse del Guadalquivir; nella zona della depressione “bética” incontriamo campagne collinari, pianure interne e campagne a pie’ di monte. Inoltre, l’immagine delle dominanti distese di terre da lavoro è spezzata dalle terre da irrigazione delle pianure della regione interna orientale, nonché dalle zone irrigabili betiche.
Le pianure alluvionali sono essenzialmente litoranee; tuttavia, la presenza di vaste distese alluvionali lungo il Guadalquivir conferisce a questi territori anche il carattere di terre interne, specialmente dopo la loro trasformazione in terre coltivabili.

La steppa: le condizioni fisico-naturali e climatiche della parte orientale dell’Andalusia creano paesaggi con caratteristiche speciali, da steppa subdesertica, caratterizzati da un equilibrio precario e abbondanti endemismi floristici e faunistici.

Paesaggi litoranei: esistono due zone litoranee perfettamente differenziate, il litorale dell’Atlantico caratterizzato da coste basse e sabbiose, dove predominano i suoli di scarsa produttività, e il litorale del Mediterraneo, caratterizzato dall’alternanza di aree montuose e scogliere, con fiumi le cui foci a delta garantiscono un’agricoltura altamente produttiva.

Paesaggi artificiali: creati dall’attività costruttiva o distruttiva dell’uomo, comprendono le aree urbane e semiurbane, nonché bacini artificiali, miniere e cave. Nel paesaggio dell’Andalusia, gli insediamenti di popolazioni rurali hanno una presenza definita.