PAYSMED - PAYS.DOC - Osservatorio - BASILICATA

Osservatorio - BASILICATA

Superficie territoriale ha 999.461
Montagna ha 488.215
Collina ha 450.934
Pianura ha 80.312
Popolazione residente ab 597.768
Popolazione accentrata ab 499.263
Popolazione rurale ab 98.505

La Basilicata è una piccola Regione del Sud dell’Italia, con una superficie di circa 10.000 kmq, chiusa tra la Campania ad ovest, la Puglia a nord e ad est, la Calabria a sud; ha solo due brevi tratti di territorio bagnati dal mare, il Tirreno con la costa di Maratea, e lo Ionio con la costa di Metaponto.

La popolazione residente sfiora le 600.000 unità e la densità abitativa è di soli 61 ab/kmq; due sono le province, Potenza e Matera mentre 130 sono i comuni.
La regione comprende ad occidente una dorsale montuosa, con i rilievi tra i più alti dell’Appennino meridionale, caratterizzata dalla presenza di profonde conche fiancheggiate a oriente da poderosi contrafforti che si allungano, digradando, verso il mare. La dorsale inizia alla divaricazione tra la fascia appenninica che “guarda” al Tirreno e quella che “guarda” all’Adriatico, in corrispondenza della regione vulcanica del Vulture.
Dalla dorsale Appenninica prendono vita i principali fiumi della Regione, il Bradano, il Basento, l’Agri, il Sinni e il Cavone, che, con le rispettive valli, scorrono quasi parallelamente verso lo Ionio; con il loro carattere tipicamente torrentizio hanno prodigato un’azione modellante sui terreni argillosi, e quindi facilmente erodibili, del paesaggio collinare, determinando la formazione dei tipici calanchi della provincia materana.
Nella zona sud-orientale si protende la pianura metapontina orlata dalle spiagge sabbiose ioniche, antico territorio della Magna Grecia e del più antico esempio di lottizzazione e di bonifica conosciuto nel mondo greco.
Nella parte nord-orientale si ritrova Matera e il paesaggio delle Murge (il cui termine deriverebbe da murices, rocce aguzze, scogli o conchiglie), caratterizzato dall'affioramento di roccia calcarea stratificata, in cui si sono formate cavità e grotte naturali.

La sua orografia così variegata e un’economia basata prevalentemente sull’agricoltura, rendono il paesaggio della Basilicata molto diversificato nei sui aspetti e contesti, passando da ambiti paesaggistici di elevata valenza ambientale, tipiche delle zone montane (il massiccio del Pollino, il monte Sirino, le vette rocciose delle Dolomiti Lucane, il massiccio vulcanico del Vulture), a contesti ambientali ed insediativi in cui l’operosità della popolazione ha trasformato radicalmente il paesaggio originario (il nodo morfologico e i pianori del Potentino, la murgia materana e la piana metapontina), ad ambienti soggetti a trasformazioni derivanti dalle nuove risorse petrolifere che il sottosuolo lucano ha fatto emergere (l’alta e media Val d’Agri dal 1997 produce petrolio per circa il 10% di tutta la produzione italiana).

Dei punti di vista significativi, individuati all’interno dei 13 contesti paesistici identificati nell’ambito più vasto del territorio regionale, forniscono delle posizioni privilegiate dalle quali poter scorgere e comprendere gli assetti geo-morfologici, le dinamiche e assetti agro-silvo-pastorali e le tendenze al mutamento delle reti insediative e viarie.