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Osservatorio - LAZIO

Superficie territoriale (a) ha 1.723.597
Montagna ha 449.206
Collina ha 929.356
Pianura ha 345.035
Superficie urbanizzata (b) ha 105.758
Popolazione residente (c) ab 5.269.972

(a) Fonte: Istat, Annuario statistico italiano, 2005.
(b) Fonte: Regione Lazio Carta Uso del Suolo DGR 953 del 28/03/2000,
Superficie urbanizzata = classe 1.1, 1.2, 1.4 sup. artificiali – ambiente urbanizzato.
(c) Fonte: Istat, 14° Censimento della popolazione e delle abitazioni, 2001;
popolazione accentrata = popolazione residente nei centri abitati
popolazione rurale = popolazione residente nei nuclei abitati + popolazione residente nelle case sparse.

Lazio dal latino Latium, nome dato alla regione dei Latini, che da essa presero il nome, che a sua volta deriva da latus "largo", inteso come "paese pianeggiante". Il Lazio regione del centro Italia, si colloca sul versante medio tirrenico e occupa 17.203 Kmq di territorio italiano, estendendosi dagli Appennini al mar Tirreno. Il suo territorio non presenta caratteristiche fisiche omogenee, anzi si potrebbe dire che si caratterizza per la sua montuosa e collinare, le cui pianure si trovano in prossimità della costa.

Partendo dal nord ovest della regione, troviamo tre distinti gruppi montuosi di modeste dimensioni: i Monti Volsini, i Monti Cimini ed i Monti Sabatini. Caratteristica comune di questi gruppi montuosi è la loro origine vulcanica, testimoniata oltre che dagli elementi geologici, dalla presenza, di specchi lacuali: il Lago di Bolsena sui Volsini, il Lago di Vico sui Cimini ed il Lago di Bracciano sui Sabatini, degradando dolcemente verso la pianura maremmana ad ovest, e verso la valle del Tevere ad est, le due più settentrionali pianure laziali.

Nella parte orientale del Lazio si trovano i rilievi più alti della regione, che raggiungono con 2458 m del Gorzano il loro punto più alto. Si tratta, questa, di una piccola porzione degli Appennini, che corre diagonalmente da nord a sud. Qui troviamo i gruppi montuosi dei Monti Reatini, dei Monti Sabini, dei Monti Simbruini e dei Monti Ernici.

Nel medio Lazio meridionale, partendo dai Colli Albani, troviamo tutta una serie di altri gruppi montuosi, che corre parallela agli Appennini, da cui sono separati dalla valle del fiume Sacco ed il fiume Liri che finisce la sua corsa nel Tirreno in prossimità del confine con la Campania; si tratta dei Monti Lepini, dei Monti Ausoni e dei Monti Aurunci.

Anche i Colli Albani, alture di modeste dimensioni, sono di origine vulcanica, e anche qui dove si trovava uno dei crateri del vulcano, si è formato un lago, il Lago di Albano.

La zona di Roma è occupata dall'Agro Romano che continua verso meridione, sempre seguendo la linea costiera, nell'Agro Pontino, che fino alla bonifica operata dal 1930 al 1940, era ricoperto da paludi. La costa laziale è molto regolare, bassa e sabbiosa; nonostante questo sono presenti delle "sporgenze" come il Capo Linaro a sud di Civitavecchia, la foce del Tevere tra i comuni di Roma e Fiumicino; a sud del fiume troviamo in successione il promontorio di Anzio e Gaeta, il Monte Circeo che si erge isolato tra mare e terra, l'Arcipelago Pontino, composto da sei piccole isole tutte di origine vulcanica.

Il Tevere è il maggiore fiume della regione; vi arriva dall'Umbria, prima con un andamento verso sud-est, ma che poi piega, verso sud-ovest, per attraversare tutto l'Agro Romano fino al mare. Tributari del Tevere sono il Velino, il Salto, il Turano, tramite il Nera, il Treja e l'Aniene. Più a sud, con un andamento che ricorda quello del Tevere troviamo il Sacco ed il Liri, mentre nella parte settentrionale della regione si trovano altri fiumi minori come la Fiora, la Marta e l'Arrone, che scendono direttamente al mare con un corso relativamente breve.