PAYSMED - PAYS.DOC - Osservatorio - LOMBARDIA

Osservatorio - LOMBARDIA

Superficie territoriale 23.861 kmq - 397 ab. kmq
Montagna 967.281 - 40.5%
Collina 296.362 - 12.4%
Pianura 1.122.637 - 47.1%
Superficie urbanizzata 2.367 kmq
Popolazione residente 9.475.202 ab.

Il territorio della Lombardia ha caratteristiche uniche e originali. In senso altimetrico si spinge fino ai 4049 metri del Pizzo Bernina e scende fino a pochi metri sul livello del mare presso l’estremità orientale della provincia di Mantova. In questo ampio contesto altitudinale si trovano paesaggi naturali molto diversificati: dalle energie di rilievo delle montagne alpine alle basse pianure alluvionali; dalle fasce collinari e dalle loro cerchie moreniche ai massicci calcarei prealpini; dalle propaggini appenniniche alla regione insubrica dei laghi.

Su questo palinsesto si colloca però la più vasta e concentrata area metropolitana d’Italia, sorta di ‘città diffusa’ che dal fulcro del capoluogo Milano si diffonde ormai lungo tutto la fascia pedemontana (da Varese a Brescia) seguendo in ogni altra direzione le principali direttrici infrastrutturali per arrivare a penetrare nei fondovalle delle zone prealpine e alpine.

Le 35 schede che seguono intendono offrire un quadro complessivo, anche se non esaustivo, delle differenti tipologie paesaggistiche della regione. Prendendo spunto dalle analisi condotte durante la redazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale (1997) si sono incrociate le categorie delle unità tipologiche di paesaggio con gli ambiti storici geografici. Le prime si riferiscono ad una lettura dei paesaggi regionali principalmente fondata sul riconoscimento di costanti geografico-territoriali di contenuti e forme e di una loro congruenza paesistica, si appoggiano in tal senso alle grandi “fasce” altimetriche della montagna, della collina e della pianura, nonché ai paesaggi urbanizzati di differente densità. Gli ambiti geografici rappresentano invece una lettura tesa ad identificare ambiti più circoscritti, di riconosciuta identità geografica e storico-culturale, con riferimento alla percezione che ne hanno gli abitanti e che è stata delineata da rappresentazioni letterarie e figurative.

In tal modo si è potuto definire per ogni contesto sub-regionale uno specifico paesaggistico, composto da un’immagine principale (di apertura) che potrebbe costituire, con il tempo, una sorta di ‘stazione fissa di osservazione sul paesaggio’ per cogliere le future trasformazioni, e da una serie di immagini a corredo che pongono in risalto le specificità, i dettagli, le sfumature di ciascun ambito territoriale. Naturalmente un’indagine di questo genere non ha limiti di approfondimento, nel senso che dalle prime 35 tavole si potrebbe scendere a un livello ancora più accurato, se solo si ponessero a confronto, ad esempio, le differenze di tonalità fra vallata e vallata, fra un contesto di pianura e l’altro, fra un centro storico e l’altro. Ma si correrebbe anche il rischio di non riuscire più a risalire a un denominatore comune a livello regionale. Questo primo ‘screening’ può quindi essere considerato sufficiente a delineare con miglior dettaglio e con maggior contenuto visivo (il numero complessivo di immagini delle tavole ammonta a circa 350) le linee conoscitive e le letture già contenute nel Piano Territoriale Paesistico Regionale sopracitato.