PAYSMED - PAYS.DOC - Osservatorio - PACA

Osservatorio - PACA

Superficie territoriale (a) ha 3.410.000
Superficie urbanizzata (a) ha 133.200
Popolazione residente (c) ab 4.781.000 (stima)
Popolazione rurale (d) ab 378.516
Popolazione urbana (d) ab 4.127.634
Spazio a prevalenza urbana (a) ha 1.401.000
Spazio a prevalenza rurale (a) ha 1.739.000

(a) Dati SRADT ( Schéma Régional d’Aménagement et de Développement du Territoire (2005)
(c) dati INSEE (Institut National de la Statistique et des Études Économiques) 2006
(d) dati INSEE 1999
popolazione urbana = popolazione appartenente ad un’unità urbana popolazione rurale

La regione Provenza - Alpi- Costa Azzurra è al contempo un territorio di montagna, di Moyen-Pays (area compresa tra la costa mediterranea e le Alpi) e di litorale, profondamente marcato dal mar Mediterraneo. Le sue caratteristiche geografiche consentono di suddividere il paesaggio in 5 grandi categorie, ciascuna delle quali contraddistinta da forti specificità e grande diversità.

La zona di montagna occupa un terzo del territorio. L’alta montagna (Ecrins, Champsaur, Queyras, Dévoluy, Mercantour) ospita stazioni per gli sport invernali, alcuni parchi nazionali e un parco regionale. I confini tra la montagna e l’Alta Provenza sono caratterizzati da una serie di altipiani e di colline brulle attraversate dai fiumi Durance, Verdon, Asse e Bléone che hanno contribuito a plasmare lo straordinario paesaggio. I rilievi più caratteristici sono il monte Ventoux, la montagna di Lure, le Prealpi di Digne, la zona di Forcalquier e i margini delle Alte Alpi, le Prealpi di Grasse e il Moyen-Pays di Nizza. Il clima è piuttosto arido e le escursioni termiche marcate.

Il Moyen-Pays è la zona contraddistinta da colline e altopiani: Alpille, Sainte-Victoire, Sainte Baume, Luberon, moyen-pays del Var. Il paesaggio è caratterizzato da valori tipicamente provenzali legati alla storia e al territorio, nonché dalla coltivazione di olivi e viti. Il nucleo storico della regione è stato testimone di un notevole fenomeno d’immigrazione, in cui la dinamica demografica è forte e interessa città di piccole e medie dimensioni. Si tratta della Provenza calcarea della macchia mediterranea. Il Moyen-Pays è anche la zona delle pianure provenzali e litoranee; sono le “regioni basse” della Provenza – Alpi – Costa Azzurra, al di sotto dei 250 metri: la pianura agricola del Comtat, la Camargue (una delle zone umide più vaste d’Europa), il Crau (l’unica steppa dell’Europa occidentale), il bacino dello stagno di Berre, zona litoranea fortemente urbanizzata. Questi paesaggi sono legati alle influenze climatiche del litorale, alla varietà geologica tra la Provenza calcarea, caratterizzata da macchia mediterranea e pini d’Aleppo, e la Costa Azzurra oltre Cannes.

La Durance, che attraversa tutta la regione, è un corso d’acqua mediterraneo indomabile ed elemento di forte identità regionale che penetra con un’ampia valle nella zona di montagna e nel Moyen-Pays. Il litorale, con le sue pianure e i suoi massicci, è la Provenza cristallina. Il rilievo è suddiviso tra i massicci dei monti dei Maures e dell’Esterel e il massiccio del Tanneron; tra la Camargue e la Costa Azzurra, la diversità del litorale è caratterizzata da ricchezze paesaggistiche e biologiche notevoli. Il paesaggio è contraddistinto dalla macchia, dai querceti da sughero, dai castagneti e da un territorio poco abitato nella zona di montagna e fortemente popolato negli agglomerati. È la Provenza silicea.

Il Rodano, con la sua valle alluvionale, unisce dinamiche sociali, demografiche e naturali specifiche; interfaccia tra le tre regioni Linguadoca-Rossiglione, Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra; interfaccia tra il Mediterraneo e l’Europa del Nord; legame più che frontiera, il Rodano è un’unità territoriale vera e propria.

Il 70% del territorio è costituito da zone naturali
Rispetto alla media nazionale, la regione è caratterizzata dalla presenza di foreste e spazi verdi e da territori agricoli non coltivati. L’occupazione naturale del territorio, ossia né agricola né urbanizzata, copre il 70% dello spazio regionale e il 44% dello spazio nazionale. Questo divario è dovuto ai terreni agricoli che costituiscono il 25% della superficie della regione e il 62% di quella della nazione. Questi vasti spazi naturali, contraddistinti da una grande ricchezza biologica, sono oggetto di misure di tutela tanto più necessarie in quanto contribuiscono a costruire l’identità della regione e rispondono ad una forte richiesta di “natura” da parte di abitanti e turisti.

Un’urbanizzazione in forte crescita
Le zone urbanizzate rappresentano 1 332 km2. Sono più dense lungo il litorale, si estendono verso il Moyen-Pays fino ai confini con la zona di montagna e nelle valli del Rodano e della Durance, sotto l’effetto della periurbanizzazione e della metropolizzazione, spesso a scapito degli spazi agricoli.

La fascia litoranea, lunga circa 900 chilometri, compreso il litorale delle isole, offre attrattive che la rendono una meta prescelta dai turisti, in particolare nei mesi estivi, durante i quali la popolazione raddoppia. Essa è spesso minacciata dall’inquinamento delle acque e dall’erosione delle dune e delle spiagge, da un’edilizia spesso selvaggia e dalla regolare saturazione delle sue infrastrutture di comunicazione.