Osservatorio - UMBRIA
| Superficie territoriale | ha 845.604 |
| Montagna | ha 247.602 |
| Collina | ha 598.002 |
| Pianura | ha 0 |
| Superficie urbanizzata | ha 36.401 |
| Popolazione residente | ab 825.826 |
| Popolazione accentrata | ab 669.120 |
| Popolazione rurale | ab 156.706 |
Collocata nell'Italia centrale, l’Umbria ad uno sguardo dall’alto appare come una regione interna prevalentemente montuosa e collinare.
Oltre alle due valli fluviali principali (Valle del Tevere e Valle Umbra) che si intersecano confluendo nel cuore della regione, in corrispondenza dell’area più fortemente antropizzata di Perugia, conche intermontane più o meno vaste, dove l’urbanizzazione è rilevante (Terni, Gualdo, Gubbio), un’estesa superficie acquea (Trasimeno), singolari altipiani carsici (Colfiorito, Castelluccio) e tavolati vulcanici (Orvieto), si aprono tra anfiteatri collinari densamente coltivati o tra rilievi montani a più elevata naturalità (Valnerina, Sibillini, Monte Cucco).
Pertanto, nella regione si dispiega un paesaggio inaspettatamente mutevole, che configura contesti ambientali e insediativi diversamente plasmati dall’azione umana: ambiti paesistici che pur conservando testimonianze o segni dell’epoca medievale, hanno acquisito un specifica identità storico-sociale, e che in molti casi sfumano con i territori delle regioni contermini, facendo dell’Umbria una regione di “transizione” e di “contatto” (H. Desplanques, 1969).
Per poter cogliere i loro caratteri peculiari, gli aspetti più rappresentativi sia delle risorse fisiche che storico-culturali, possiamo osservarli da alcuni punti di vista significativi. Le vedute panoramiche proposte ci offrono una visione d’insieme dei fattori caratterizzanti e identitari, mentre con una visione più ravvicinata si sottolineano le emergenze e i processi salienti in atto.
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