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Osservatorio - ANDALUCIA

I paesaggi dell’Andalusia sono identificabili in funzione di tre elementi geografici fondamentali:

La Sierra Morena, limite naturale tra l’altopiano castigliano e quello andaluso, di scarsa elevazione. Le cordigliere Betiche (Penibetica Subbetica), nelle quali troviamo le vette più importanti dell’Andalusia e della Penisola Iberica, si sviluppano parallelamente al Mediterraneo ma in modo non allineato, lasciando tra di loro il “surco intrabético”. Il terzo elemento è quella della valle del Guadalquivir compresa tra i due sistemi montuosi sopra menzionati: si tratta di un territorio per lo più pianeggiante, a sudovest, che si apre verso il Golfo di Cadice.

Il territorio andaluso gode di un clima mediterraneo, molto apprezzato per la sua ricchezza ambientale, per la diversità biologica e soprattutto per la qualità paesaggistica. Ma oltre che per la bellezza naturale, i paesaggi dell’Andalusia spiccano per i profondi significati culturali. Infatti, nella loro lunga storia di paesaggi antropizzati si sono succedute popolazioni e civiltà che hanno lasciato ognuna una propria traccia, segnando così la singolarità di questi luoghi. Tutto questo e tanti altri elementi hanno garantito ad ogni luogo una grande ricchezza e varietà paesaggistica.

L'Osservatorio andaluso ha avuto la finalità di offrire un campione rappresentativo dei paesaggi urbani regionali, con particolare attenzione ai seguenti aspetti:

  • Registrare visivamente le principali tendenze delle trasformazioni contemporanee;
  • selezione di casi rappresentativi di tali tendenze alla ricerca di angolazioni visive che possano rispecchiare la quotidianità dei cittadini;
  •  distribuire adeguatamente la scelta dei punti d’osservazione attraverso la geografia della regione, abbracciandone la diversità di ambienti e contesti urbani (litorali, interni, di montagna…) nonché le dimensioni e le gerarchie dei processi urbani (metropolitani, città medie, nuclei rurali).