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Osservatorio - UMBRIA

Il paesaggio della regione è fortemente caratterizzato dalla rete policentrica degli insediamenti urbani che nella maggior parte dei casi si identificano come la rete dei centri e nuclei storici.

Si tratta di un sistema di insediamenti storici composto da centri di notevole importanza storico-artistica, famosi nel mondo, da nuclei e borghi rurali storici derivanti dalla trasformazione, nella storia, di ville romane in fortificazioni medievali, sia di pianura che di collina, da piccoli centri storici conformati dalla espansione di veri e propri castelli.

Questa rete policentrica è tuttora leggibile nel paesaggio regionale, nonostante abbia subito, nella maggior parte dei casi, il processo di trasformazione urbana dovuta all’espansione della città, piccola o grande che sia. Il processo di espansione urbana ha generato quella parte di città, che definiamo periferia, che si trova spesso a contatto con contesti paesaggistici dove prevale l’uso agricolo dello spazio aperto o un alto grado di naturalità dello stesso.

Il paesaggio periurbano regionale spesso si identifica con contesti che sono di prossimità agli insediamenti urbani storici, consolidati o di recente formazione. In alcuni casi si è conservata l’immagine paesistica caratterizzata dal rapporto tra costruito storico e spazio rurale dove ancora la pratica agricola assume un ruolo prioritario e quindi consente la conservazione di tale equilibrio, nonché di tale paesaggio.

In altri casi lo spazio di contatto tra il limite del centro storico e lo spazio rurale ha assunto usi e funzioni variegati, dove la pratica agricola è diventata marginale, dove le pressioni insediative e infrastrutturali sono tali che hanno o stanno alterando il rapporto tra costruito storico e spazi di prossimità degli stessi. Si tratta di processi che hanno o stanno alterando il rapporto, anche figurativo, tra centro storico e paesaggio agrario, che caratterizzava l‘intorno più prossimo dello stesso.

Si tratta di un paesaggio in trasformazione, che incide molto anche sulla percezione dell’immagine connessa ai centri storici, immagine che si ottiene nel percorso di avvicinamento agli stessi dalla rete infrastrutturale, una rete che ne ha modificato la modalità di accesso, che attraversa i contesti agricoli periurbani in un mix di funzioni, che spesso altera il significato di questi contesti di paesaggio. Contesti in cui si alterna la funzione agricola di periferia, la pratica agricola specializzata, a vigneto e oliveto, anche di versante, con spazi marginali più o meno abbandonati, funzioni commerciali e produttive, attrezzature di servizio all’insediamento urbano.

In definitiva il paesaggio periurbano regionale è fortemente caratterizzato dai contesti di prossimità ai centri storici, che determinano la qualità complessiva dell’immagine paesaggistica, contesti delicatissimi, sottoposti a processi di trasformazione o a pressioni insediative o di abbandono, che potrebbero causare l’alterazione dell’equilibrio tra costruito e spazio aperto, tra usi, funzioni che incidono sulla immagine complessiva del paesaggio periurbano connesso all’immagine paesistica dei centri e dei nuclei storici.

 

Alessandro Bruni, Gabriele Ghiglioni